Trasferta a Prijedor

Li avete mai visti voi quaranta volti sorridenti contemporaneamente nella stessa occasione? Io sì … esattamente quando Mariagrazia, il nostro Presedente, ci ha annunciato che saremo andati a suonare all’estero. Il mio sorriso, come penso quello di molti altri di noi, si è trasformato presto in un punto di domanda appena saputa la destinazione … la BOSNIA ERZEGOVINA. Pensando alla Bosnia mi veniva in mente solo guerra e povertà e tanta miseria. Che sciocca prevenuta, ha ripensarci me ne vergogno …

 

Partenza venerdì 30 maggio del 2008 nel primo pomeriggio … si prevedono circa 12 ore di viaggio … AIUTOO ! Ma il tempo  vola se la compagnia è bella, la nostra lo è. Arriviamo a Prijedor alle 2 di notte. Che sonno! Il posto, anche se al buio sembra bello pulito e ordinato. - Ma siamo in Bosnia? - … un altro pregiudizio!

 

Al mattino sveglia presto e partenza per Stivor, un posto bellissimo in mezzo al verde con casette ben curate, sembra un angolo di Trentino in Bosnia, è qui infatti che vivono i bisnipoti dei valsuganotti  emigrati verso la fine dell’800 a seguito di una grave carestia e per promuovere una politica di colonizzazione dei territori confinanti con l’impero ottomano da parte dell’imperatore austriaco.

 

L’accoglienza è splendida, ci aprono la loro piccola chiesa, costruita con materiali provenienti dal Trentino e con dipinti raffiguranti le nostre cime. Nel cimitero le lapidi portano quasi tutte cognomi trentini, c’è anche una Rigotti Maria. Ci offrono un pranzo tipico squisito ed abbondante, dove abbiamo potuto conoscerci e socializzare parlando in dialetto trentino, (figuratevi il nostro stupore!) Nel pomeriggio suoniamo per loro chiudendo con l’Inno al Trentino. Questa giornata intensa di emozioni finisce in un lampo.  Il tempo trascorso con loro, seppur breve, ci fa capire come siano legati orgogliosamente alla loro terra d’origine.

 

Il giorno dopo altra levataccia e partenza per un concerto a Ljubija, borgo situato ad una decina di chilometri da Prijedor, qui miseria e povertà sono tangibili e  colpiscono immediatamente.

 

Nel primo pomeriggio partenza per il monte Kozara, sede del parco nazionale omonimo, dove abbiamo visitato il monumento dedicato ai caduti delle guerre mondiali e il museo adiacente in cui sono esposte foto terrificanti di morte, che qui sarebbero certamente censurate, riguardanti tutte le guerre, anche l’ultima finita nel ‘95.

 

Mi ha sconvolto che il museo fosse aperto a tutti, anche ai bambini, che erano fuori a giocare in un giorno di festa; lo abbiamo fatto presente alla nostra guida che ci ha spiegato quali traumi e conseguenze ha lasciato la guerra. Quelle immagini, per noi sono scioccanti perché abbiamo assistito con una certa indifferenza alle atrocità della guerra e solo tramite i media, invece per adulti e bambini che l’hanno vissuta, quelle sono solo foto di ciò che hanno visto con i loro occhi e subito sulla loro pelle … solo immagini … niente di più, perché la sofferenza se la portano dentro.

 

Terribile quello che può fare la guerra nei cuori e negli occhi dei bambini.

 

Al ritorno a Prijedor abbiamo incontrato i rappresentanti delle Associazioni Culturali della città con le quali si è avviato un rapporto di scambio e amicizia. In serata abbiamo suonato nella nuovissima piazza del centro affollata di spettatori. Mi piace suonare … è bello aver portato qui la nostra musica.

 

Lunedì 2 giugno è già arrivato e si deve partire per il rientro … NOOOO! Sarei rimasta volentieri ancora qualche giorno fra quella gente tanto ospitale, il tempo è tiranno, una sosta per il pranzo in Croazia, un bagno in mare per i più coraggiosi e poi di nuovo sul pullman a cantare …

 

Davvero ne è valsa la pena,  ho imparato tanto da questa esperienza, sono cresciuta dentro, ho trovato le risposte ai miei dubbi iniziali.

 

Una bandista 

 

La Musicale di Banda di S.Lorenzo e Dorsino  ringrazia di cuore l’Assessorato all’Emigrazione, Solidarietà Internazionale, i suoi collaboratori e dirigenti, l’Associazione Progetto Prijedor, l’Associazione Trentini nel mondo, I Comuni di San Lorenzo e Dorsino per la collaborazione e il sostengo alla realizzazione di questo viaggio. 

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