Agli inizi del secolo decimonono squilli di trombe anche a San Lorenzo in Banale, in Giudicarie, Trentino occidentale, grazie all’intraprendenza del giovane curato don Antonio Prudel, presidente, direttore e maestro della “Banda Alpina di San Lorenzo”.

La Banda rallegrava il paese e le vie delle Frazioni (le “Sette Ville”) con una vivace partecipazione alle manifestazioni sociali pubbliche che animavano la Comunità.

La guerra interrompe l’iniziativa che, tuttavia, rinasce negli anni Venti ancora per merito di un sacerdote: don Andrea Collini, che riesce a ricomporre il complesso strumentale La Banda visse anni difficili e si sciolse verso il 1930.

Nello statuto della nuova Banda si afferma che “viene costituita a tempo indeterminato una società musicale col titolo “Banda Alpina San Lorenzo” con lo “scopo d’una onesta, morale, cristiana ricreazione dei soci, il decoro del culto pubblico divino e del paese”.

Alla fine della seconda guerra mondiale 1940-45, un altro sacerdote, don Guido Bronzini, trova il coraggio, la forza e la passione per rinverdire gli antichi allori, ed eccolo coi suoi trentacinque strumentisti a far riecheggiare le Sette Ville delle note travolgenti di un complesso affiatato e fortemente motivato. Ma, come troppo spesso accade nei piccoli paesi, nel 1959 don Bronzini – presidente e maestro della Banda – viene trasferito e nessuno è pronto a sostituirlo. Per la terza volta gli strumenti vanno a finire in solaio e il paese resta senza Banda.

Devono passare quarant’anni prima che a San Lorenzo si senta parlare ancora di Banda e ciò avviene nel 1996, quando un “vecchio” bandista di don Bronzini, Vigilio Cornella, scoperti per caso sul solaio dell’Oratorio i vecchi strumenti, “sente il dovere di rilanciare la nascita di una Banda Musicale”. Il suo invito trovano tempi e modi per passare da un Comitato promotore ad una vera e propria Direzione che, estesa successivamente al confinante Comune di Dorsino, diede vita alla “Banda Musicale di San Lorenzo e Dorsino”: primo presidente Gianfranco Rigotti, primo maestro Stefano Bordiga.

Il nuovo complesso musicale si è prefissato come obiettivi di fondo il diffondere la cultura, la storia musicale e il folclore popolare partecipando alla vita delle Comunità locali e diffondendo ed affinando l’educazione musicale dei propri associati.

In questi anni è continuata l’attività didattica con i corsi di teoria e solfeggio, strumentali e musica d’insieme e la Banda si è proposta con concerti nel proprio paese e in quelli vicini, a feste campestri, in teatro, concerti di Natale ed ad altre manifestazioni, con qualche uscita fuori Provincia.

Attualmente la banda è costituita da circa 40 elementi, di età compresa tra i 13 e i 70 anni e un buon vivaio di giovani che stanno imparando.

Le nostre esibizioni si presentano vivaci, grazie alla capacità del maestro nel trasmettere ai bandisti la voglia di suonare divertendosi e divertendo, coinvolgendo in modo piacevole anche il pubblico.

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